Tendenze SEO 2021: Vitali Core Web, User Experience, Voice Search e altro ancora

Leon Grage
11 Min.
Tendenze SEO-2021

Un nuovo anno è iniziato e per i "SEO", operatori di agenzie o responsabili marketing, si pone la domanda: cosa cambierà nel 2021 in merito all'ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO)? Quali tendenze caratterizzeranno il SEO nel 2021? Quali fattori di ranking giocheranno probabilmente un ruolo importante quest'anno e come ci si può preparare? Questo articolo ti fornisce la risposta.

Review: L'anno 2020 dal punto di vista del SEO

Fedeli al motto "Solo chi conosce il passato può capire il presente e plasmare il futuro", diamo prima uno sguardo all'anno 2020 dal punto di vista SEO.

Core Updates confermati nel 2020

Nel 2020 sono stati fatti i seguenti Core Updates e sono stati confermati ufficialmente da Google. Se si vuole tornare indietro di un altro anno nella storia di Google, si possono leggere tutti i Core Updates confermati del 2019 nell'articolo dell'anno scorso. 

13.01.2020 - Gennaio 2020 Core Update

L'anno era cominciato da soli pochi giorni quando Google annunció giá il primo Core Update e lo distribuí pochi minuti dopo.

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04.05.2020 - Maggio 2020 Core Update

Nonostante il Covid-19, Google non si è fatto fermare con un altro Core Update a maggio. Quali domini sono stati tra i vincitori e i perdenti, Sistrix lo ha analizzato in modo dettagliato anche per questo aggiornamento. È possibile trovare maggiori informazioni qui.

03.12.2020 - Dicembre 2020 Core Update

Quasi sei mesi dopo il Core Update di maggio e poco prima della fine dell'anno Google sorprende ancora una volta con un terzo e ultimo Core Update per il 2020. Google ricorda anche che per questo Core Update possono essere necessarie fino a due settimane prima che gli aggiornamenti siano completamente implementati e raccomanda il seguente documento come guida per i webmaster.

Il "regalo di Natale" di Google ha mostrato in particolare il nuovo modo in cui il gigante dei motori di ricerca vede dizionari ed enciclopedie. Questi sono stati tra gli ovvi perdenti di questo aggiornamento.

Search Console API Update & Request Indexing Feature

Allo stesso modo la Search Console API ha avuto un aggiornamento grazie al quale ottiene dati freschi e nuovi filtri. Tra le altre cose Google ha presentato:

  • dati più attuali e una nuova funzione di filtro,
  • Domain Property Support nella Sitemaps API e
  • Linee guida per la migrazione del Discovery doc.
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Più recentemente Google ha rivisto alcune altre caratteristiche della Search Console e, tra le altre cose, ha disattivato la funzione "Request Indexing", per migliorarla, secondo Google in un Webmaster Hangout.

Per la grande gioia di molti responsabili SEO, questa funzione è stata recentemente riattivata nella Google Search Console. Ora i proprietari di siti web sono liberi di informare Google sulle nuove sottopagine di un dominio e in questo modo di accelerare l'indicizzazione di nuovi siti web.

Google Core Web Vitals 

Prima di tutto: ognuno dovrebbe segnalare sul proprio calendario il maggio 2021. Perché? Google ha annunciato di far diventare un fattore di ranking i cosiddetti "Core Web Vitals" come parte dell'esperienza della pagina. Fin'ora Google ha incluso anche l'esperienza dell'utente come fattore di ranking nell'algoritmo. Come esattamente, è rimasto un mistero per molto tempo. Ora tuttavia, con l'aggiornamento previsto nel maggio 2021, Google fornisce KPI concreti e misurabili, che vanno a formare il Core Web Vitals. 

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Quali parametri vengono considerati con il Core Web Vitals e qual'è il loro significato?

Il Core Web Vitals è formato dai parametri "Largest Contentful Paint (LCP)", "First Input Delay (FID)" e "Cumulative Layout Shift (CLS)". In termini semplici, i nuovi parametri rispondono alle seguenti domande:

Largest Contentful Paint (LCP): Quanto tempo impiega il contenuto principale del tuo sito a caricarsi?

Fondamentalmente ci sono diversi metodi e modi per misurare il tempo di caricamento di un sito web. Per esempio, il parametro "First Contentful Paint" indica quando il sito visualizza un contenuto per la prima volta. Il parametro LCP (Largest Contentful Paint), invece, misura il tempo di caricamento in modo molto più intelligente. Misura quanto tempo ci vuole per caricare il contenuto principale del sito web. Se si seguono le linee guida di Google sul Quality Rater, il contenuto principale è il contenuto che serve per raggiungere lo scopo del singolo sito.

LCP, FID & CLS sono i primi Core Web Vitals

Cosa c'è dietro questi tre acronimi, come e dove possono essere misurati e perché sarebbe meglio per te iniziare ad occuparti ora del Core Web Vitals, lo puoi scoprire in questo post del blog.

First Input Delay (FID): quando un utente può interagire per la prima volta con il sito web caricato?

Si visita un sito web, questo comincia a costruirsi e, mentre é ancora in fase di caricamento, si cerca di cliccare qualcosa. In alcuni casi non succede molto, perché il sito web non si è ancora caricato completamente. Questo, da una parte, è negativo per l'esperienza dell'utente e dall'altra, con Core Web Vitals da maggio 2021, è anche negativo per il ranking. Su questo in particolare Google fornisce una guida dettagliata su come migliorare il FID.

Cumulative Layout Shift (CLS): com'è la stabilità visiva del tuo sito web?

Ognuno conosce siti, in cui gli elementi si spostano inutilmente o si accumulano l'uno sull'altro durante il caricamento. Che tali siti web non offrano la migliore esperienza utente, lo sanno giá in molti. Anche Google condivide questo punto di vista, per questo la metrica ora confluisce nella valutazione dell'esperienza dell'utente come parte del Core Web Vitals.

Il punto di partenza per il calcolo della metrica sono la cosiddetta "Impact Fraction" e la "Distance Fraction". La prima chiarisce la questione della percentuale dello schermo spostata durante il caricamento. L'altra fornisce invece informazioni su quanto contenuto si sposta durante il caricamento in relazione alla Viewport.

Tendenze SEO 2021: Core Web Vitals
Fonte dell'immagine: Google

Fondamentalmente le nuove metriche possono essere definite come parte della "Page Experience". Tutte e tre i parametri menzionati vanno ora ad aggiungersi ai segnali precedenti (https, usabilità mobile, navigazione sicura, interstitials non intrusivi) dell'esperienza della pagina, come illustra la seguente figura di Google: 

Tendenze SEO 2021: Core Web Vitals
Fonte dell'immagine: Google

Quali valori dovrebbe avere idealmente il mio sito web e quali valori devono essere migliorati? 

Google stesso comunica i seguenti intervalli nei valori come guida. Un tempo di caricamento del contenuto principale (LCP) inferiore a 2,5 secondi è considerato buono. I valori tra 2,5 e 4 secondi richiedono un miglioramento. Tutto ciò che è al di sopra di questi valori è considerato negativo, quindi per questi siti ci si deve aspettare una perdita nel ranking.

Per non essere influenzati negativamente dal prossimo aggiornamento di maggio, i tuoi utenti durante il caricamento del sito dovrebbero essere in grado di interagire con il sito web al massimo dopo 100 ms (FID). Si dovrebbe anche mirare a un valore CLS inferiore a 0,1.

Dove posso visualizzare o misurare i valori di Core Web Vitals?

Ci sono diversi modi per misurare le metriche di un sito web. Da un lato i valori possono essere recuperati tramite il Chrome User Experience Report. Questo fornisce valori empirici su come gli utenti reali di Chrome sperimentano diversi siti web. Tuttavia il metodo più facile per i webmaster dovrebbe essere determinare i valori attraverso il PageSpeed Insights.

In alternativa è possibile per gli operatori del sito web recuperarli attraverso il "Core Web Vitals Report" aggiunto alla Search Console. I tre parametri possono anche essere recuperati abbastanza rapidamente tramite l'estensione Web Vitals.

Google stesso fornisce una guida completa con ledomande frequenti (FAQ) sul tema Core Web Vitals. Inoltre Google indica la possibilità che i siti web, che soddisfano tutti i criteri di usabilità, possano essere visualizzati nei risultati di ricerca in modo diverso per mezzo di un indicatore.

Forse si tratterá di una funzione simile a quella utilizzata in AMP (Accelerated Mobile Pages). Questi nella ricerca mobile vengono indicati con un fulmine davanti al risultato della ricerca, per segnalare in anticipo all'utente un tempo di caricamento veloce.

Attraverso invenzioni come Siri, Amazon Alexa o l'assistente vocale di Google, quasi ogni famiglia ha oggi la possibilità di dare comandi o fare ricerche vocali. Ancora meno sorprende il fatto che la loro importanza continuerà ancora ad aumentare nel 2021, soprattutto per quanto riguarda il SEO.

Tutti gli assistenti vocali menzionati permettono la ricerca in Google & Co. in un modo fondamentalmente diverso dalla ricerca convenzionale. Essenzialmente è la query di ricerca stessa la differenza principale. 

Mentre qualcuno con Voice Search potrebbe digitare una query di ricerca del tipo: "Ehi Google, quali sono le tendenze SEO per il 2021?", è piú probabile che qualcun altro, che usa i motori di ricerca in modo tradizionale, digiti una query di ricerca con un testo come "SEO Trends 2021".

Diventa chiaro che per la ricerca vocale le query di ricerca molto più lunghe e naturali hanno maggiore rilevanza. Per ottimizzare il contenuto di un sito web, soprattutto per Voice Search, si raccomanda quindi di utilizzare proprio queste domande complesse e le frasi naturali piuttosto che brevi query di ricerca.

Questo è confermato anche da uno studio condotto da SEMrush sul tema Voice Search. Questo studio ha esaminato le differenze tra i risultati di ricerca locali di vari assistenti vocali.

Quindi, se ha senso per il tuo settore, i tuoi prodotti o servizi, è sicuramente raccomandabile preparare contenuti per la ricerca vocale.

Intelligenza artificiale (AI) & RankBrain

Con lo sviluppo dell'algoritmo AI di Google chiamato RankBrain, l'intelligenza artificiale per la prima volta è entrata a far parte dell'algoritmo di Google. RankBrain è tra l'altro adatto a fornire risultati di ricerca rilevanti anche per nuove query di ricerca finora senza risposta. 

Uno dei principali sviluppatori di questa tecnologia, basata sull'apprendimento automatico e sull'IA, è il direttore scientifico di Google, Greg Corrado. Già durante nella fase di sviluppo ha sottolineato la capacità di apprendimento dell'algoritmo. Si può quindi supporre che migliorerà sempre di piú dopo ogni nuova query di ricerca.

Segnali sociali

I mi piace e le condivisioni sono definiti Social Signals in relazione all'ottimizzazione dei motori di ricerca. Non per niente vengono tradotti come "segnali sociali", poiché servono proprio come segnale di autorità e competenza, soprattutto per gli utenti, che vedono il contenuto sui social media. Questi segnali sociali possono anche servire a Google come segnale, per esempio, per classificare i contenuti condivisi frequentemente su Facebook, Twitter e Co. come particolarmente rilevanti.

Se i tuoi contenuti vengono condivisi frequentemente sui social media, apparirai agli altri utenti come un esperto in una determinata area tematica. Google valuta la situazione in modo simile e ti ricompensa, se é possibile, con una posizione di ranking migliore.

Principi EAT per una posizione di ranking migliore

Giacché siamo giá arrivati all'argomento autorità e status di esperto, ha senso dare un'occhiata al punteggio EAT. I contenuti, che esprimono competenza, autorità e affidabilità, vengono definiti da Google contenuti EAT. Specialmente in settori o argomenti considerati YMLF (your money, your life), come finanza, investimenti, salute, questo tipo di contenuto è estremamente importante.

I fattori sottolineano l'importanza di contenuti ad alta qualità per Google. Tenendo conto del fatto che Google stesso in definitiva ha grande interesse a fornire a coloro che cercano il miglior risultato di ricerca possibile, i contenuti EAT dovrebbero acquisire sempre maggiore importanza nel 2021.

Ottimizzazione per i dispositivi mobili

Introdotto per la prima volta nel 2019 e con un'importanza sempre crescente: il "Mobile First Index". Con questo Google ha gettato le basi dell'ottimizzazione primaria per i dispositivi mobili. Il motore di ricerca considera in pratica la versione mobile di un sito web invece della versione desktop.

L'importanza dell'ottimizzazione Mobile First probabilmente continuerá ad aumentare anche nel 2021. Da un lato questo è dovuto al continuo aumento del numero di utenti di dispositivi mobili rispetto ai dispositivi desktop. D'altra parte peró John Müller (Senior Webmaster Trends Analyst di Google) ha annunciato il passaggio completo al Mobile First Index nel marzo 2021. In parole povere: Da marzo 2021 Google ignorerà i contenuti dei siti web visibili esclusivamente su desktop.

Tendenze SEO 2021: Core Web Vitals
Fonte immagine: SearchEngineJournal
Suggerimento: testare l'ottimizzazione mobile

Se non sei ancora sicuro se il tuo sito web sia sufficientemente ottimizzato per i dispositivi mobili, puoi verificarlo con il test gratuito per i dispositivi mobili di Google. In alternativa basta dare un'occhiata alla Search Console alla sezione "Ottimizzazione per i dispositivi mobili".

Ricerche a zero clic e dati strutturati

Il numero crescente delle cosiddette Zero Click Searches, cioè le query di ricerca che non richiedono un clic successivo, ha già messo in allarme alcuni SEO e operatori di siti web negli ultimi anni, spingendo qualcuno a dire che "il SEO è morto".

Già negli anni dal 2016 al 2019 il numero di Zero Click Searches è aumentato, come illustra la figura seguente. Sui dispositivi mobili sia la percentuale che l'aumento delle Zero Click Searches è più evidente rispetto alle ricerche su desktop.

Tendenze SEO 2021: Core Web Vitals
Fonte immagine: https://sparktoro.com/blog/less-than-half-of-google-searches-now-result-in-a-click

Perché? Per esempio, se si cercano informazioni sul tempo o si vuole vedere l'ora in un certo paese, si riceve una risposta diretta da Google tramite la One-Box. Da una parte questo rende la ricerca piú conveniente, ma riduce il traffico verso siti web rilevanti. Inoltre si possono trovare giá le risposte ad una gran parte delle query di ricerca nei rich snippet (cioè nei risultati di ricerca espansi) di Google.

Tuttavia questo non dovrebbe dissuadervi dal dare ampio spazio ai dati strutturati - al contrario. Questi infatti aiutano Google a capire meglio il tuo sito web e di solito portano a un maggiore CTR(click through rate).

I contenuti lunghi sono ancora più efficienti

Il modo di dire "Content is King" continua a essere valido anche nel 2021. I contenuti lunghi e, soprattutto, approfonditi continueranno a funzionare meglio di quelli brevi e poco informativi. È quindi indiscutibile che si dovrá continuare a pubblicare contenuti ad alta qualità, al fine di raggiungere le posizioni piú alte dei risultati di ricerca (SERPs).

Ma la lunghezza del mio contenuto è l'unico fattore determinante? No. Diversi studi hanno trovato una correlazione tra contenuti lunghi e buone posizioni di ranking, ma non una causalità. In parole povere: un contenuto lungo non deve necessariamente essere di alta qualità e informativo e certamente non deve apparire nelle prime posizioni di Google.

Tuttavia è molto probabile che un articolo di 2000 parole sia molto più informativo di un articolo di 500 parole. Pertanto bisogna concentrarsi sulla creazione di contenuti ad alta qualità e informativi, piuttosto che considerare esclusivamente la lunghezza dei testi.

Uno studio di Backlinko supporta questa affermazione. Dice che i contenuti lunghi raggiungono posizioni di gran lunga superiori nelle SERPS rispetto ai contenuti meno lunghi.

Secondo questa ricerca la lunghezza media dei primi 10 risultati di ricerca è di 1.447 parole. Hubspot, d'altra parte, raccomanda per il 2020 una lunghezza del contenuto di circa 2.100 - 2.400 parole. Invece uno studio simile di SerpIQ fornisce dati diversi, come illustra il grafico seguente:

Tendenze SEO 2021: Core Web Vitals

Quanto lunghi saranno i tuoi contenuti per il prossimo anno, dipende ovviamente da te. Tuttavia il messaggio di base è chiaro: un contenuto più lungo e più informativo è inevitabilmente più efficiente. La ricerca di Backlinko ha trovato anche un altro vantaggio: più lungo è il contenuto, più domini rimandano a un dato articolo. Questo porta di conseguenza una migliore posizione di ranking. Quindi non c'è niente di male se ci si mette un po' più di impegno nella creazione di contenuti e si tratta un argomento in profondità.

Ricerca semantica e intenzione di ricerca

Mentre qualche anno fa ci si è concentrati in gran parte esclusivamente sulle parole chiave di riferimento di un testo, questo di solito ha portato a testi sovra-ottimizzati e innaturali. È chiaro quindi che cose come il keyword stuffing al giorno d'oggi non siano più appropriate, e tanto meno utili.

Nel 2021 l'importanza dell'intento di ricerca e della ricerca semantica diventerà ancora più rilevante. Quindi sarà molto più importante chiedersi qual'é l'obiettivo del ricercatore e fornire di conseguenza risposte pertinenti. 

Soprattutto in relazione alla già citata crescente importanza dell'intelligenza artificiale (AI) e dell'apprendimento automatico, ha molto più senso scrivere testi per gli esseri umani - non per le macchine.

Google lavora duramente per capire e interpretare i testi nel loro giusto contesto. Per elaborare i tuoi testi nel modo più rilevante possibile, ha senso usare strumenti WFD*IDF per parole chiave nella ricerca di parole chiave inserite nel contesto del rispettivo argomento. Soprattutto le parole chiave semantiche possono essere lette semplicemente e facilmente utilizzando uno strumento come LSIGraph.

Un altro strumento che per me è ideale per l'ottimizzazione di contenuti testuali basata sui dati è Surfer. Questo tiene conto sia della lunghezza ideale del contenuto di cui sopra, sia di altre parole chiave rilevanti.

Fondamentalmente tali strumenti dovrebbero servire solo come orientamento e meno come una linea guida rigorosa da seguire nel testo. Dopo tutto un testo dovrebbe essere scritto da persone per persone.

Altre raccomandazioni per l'anno 2021

John Mueller (Senior Webmaster Trends Analyst di Google) alla fine del 2020 ha dato le sue stime per il 2021 a SMX Virtual, e l'esperto SEO Glenn Gabe (editorialista di Search Engine Land) ha riassunto su Twitter:

Di conseguenza i prossimi Core Updates saranno molto più difficili da spiegare, poiché si concentrano su aspetti generali, come la qualità e la rilevanza, piuttosto che su cose individuali e chiaramente definibili.

Allo stesso tempo John Müller ha annunciato che i siti web tecnicamente ottimizzati avranno un vantaggio significativo rispetto a quelli non ottimizzati. Quindi il SEO tecnico dovrebbe essere particolarmente considerato nel 2021. 

Inoltre una delle sue dichiarazioni diceva che alcuni prossimi aggiornamenti avrebbero avuto dei vantaggi anche per siti web non esplicitamente ottimizzati. Motivo di gioia per tutti coloro che non hanno ancora utilizzato il tema SEO per se stessi.

Quindi rimane eccitante vedere quali cambiamenti, innovazioni e sviluppi sono in serbo per noi in merito all'ottimizzazione dei motori di ricerca nel 2021.

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Leon Grage è specializzato nell'ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) nel campo del marketing online. Sostiene le aziende nella partita a scacchi digitale contro Google - sia in qualità di consulente che nell'implementazione con l'obiettivo di raggiungere un top ranking sostenibile attraverso strategie su misura. Sul suo sito web condivide regolarmente approfondimenti e fatti interessanti sul SEO.

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