Social Media per le aziende: come scegliere la piattaforma giusta

Jan Tissler Ultimo aggiornamento 14.07.2021
7 Min.
Selezione dei social media
Ultimo aggiornamento 14.07.2021

Le agenzie o i freelance di solito non hanno le risorse necessarie per essere attivi su tutte le piattaforme di social media. Devono quindi stabilire delle priorità. In questo post ti forniró una serie di domande per aiutarti a decidere: dove vale veramente la pena essere attivi?

Di piattaforme di social media ce ne sono piú che abbastanza. La grande domanda è: dove dovresti investire il tuo tempo e i tuoi sforzi? Se ti sei fatto questa domanda, allora sei già sulla strada giusta. Perché una cosa è chiara: finché non si lavora per una societá internazionale, presente ovunque con un budget quasi infinito, ci si dovrebbe limitare.

Invece che cercare di essere presente ovunque, sarebbe meglio investire le proprie risorse in poche presenze (o anche solo in una). Altrimenti difficilmente rimarrà abbastanza energia per questi tre consigli importanti:

  1. Sii attivo e interagisci - non mostrarti solo come un "mittente". Questo potrá essere realizzato solo se il tempo verrá programmato di conseguenza.
  2. Sii sensibile alle specificità della rete e riconosci le aspettative degli utenti. Quindi sarà necessario sviluppare una certa sensibilitá per ciò che funziona ed è ben accolto e ciò che non lo è.
  3. Concentrati sulle caratteristiche, che rendono l'offerta particolare, e sperimenta molto.
Esempio di pubblicazione su Facebook 
Le interazioni di solito sono più importanti del raggio d'azione

Considerazioni di base per la tua decisione

Quindi bisogna decidere su cosa concentrarsi e cosa lasciare invece da parte. Fortunatamente ci sono una serie di domande, che possono aiutare a restringere le tue opzioni:

Chi vorresti raggiungere?

Per prima cosa devi chiederti: chi è il tuo gruppo target? Chi vuoi raggiungere con le tue attività sui Social Network? Una grande caratteristica distintiva di questi Social Network sono i gruppi di popolazione che vi si possono trovare. Questo riguarda sia l'età sia gli interessi o le situazioni di vita.

Alcune offerte sono rivolte ai giovani, che le usano come passatempo (es.: TikTok). Altre invece sono rivolte a persone attive nella vita professionale, che usano la rete principalmente per motivi professionali appunto (es.: LinkedIn o Xing). Questo aspetto dovrebbe adattarsi ai tuoi prodotti o servizi, così come alla tua clientela.

Cosa vuoi raggiungere?

Anche il tuo obiettivo è fondamentale. Per es., non tutte le offerte sono adatte a far aumentare le vendite. Alcune sono piú appropriate per il Content Marketing, vedi in merito il mio articolo Content Marketing for Agencies & Freelancers: What really matters. O per far conoscere meglio il tuo marchio - vedi Content Distribution.

AFacebook o Instagram, per es., non piace affatto se si cerca di far collegare gli utenti a una pagina esterna alla loro offerta. Questo tipo di messaggi non funziona bene. Instagram continua anche ad essere avaro di link cliccabili. Twitter, invece, non ha alcun problema in merito.

Con cosa vuoi raggiungerlo?

Inoltre le reti differiscono molto nei formati dei media utilizzati. TikTok è tutto incentrato sui video in formato ridotto, Twitter invece sugli hack informativi, mentre Pinterest punta soprattutto su foto e grafici.

Puoi e vuoi realizzare video di approfondimento per YouTube? O preferisci assicurarti che i contenuti utili sul tuo sito raggiungano più lettori? Infatti avere il tuo sito web come base è incredibilmente importante, come spiego qui. E naturalmente, qual è il modo migliore per raggiungere il tuo gruppo target? Quali formati preferiscono?

Scoprire il comportamento dei tuoi gruppi target

Spesso puoi rispondere a queste domande solo se conosci il comportamento dei tuoi gruppi target. Vedi in merito i tutorial Content KPIs: Quale dei miei contenuti ha successo? e Pre-testare e raffinare le idee di contenuto.

Che cosa è possibile? 

Una domanda che, a mio avviso, non viene posta abbastanza spesso: Gli utenti di questo social network vogliono essere contattati dalle aziende? E se sì, come? Su Facebook e altri Social Network ad es. diventa spesso molto difficile per le aziende e i marchi essere visti - almeno senza pagamento. Come si puó far aumentare l'interesse tramite Facebook Ads ce lo fa vedere Sven Scheuerle nella sua Guida per principianti così come nell'articolo sui KPI di Facebook.

In questo caso potreste pensare di usare voi stessi o i vostri impiegati come "ambasciatori del marchio". Questo è conosciuto anche come "Corporate Influencer". Tuttavia questo è un argomento a sé, che si allontana troppo da questo articolo, quindi ecco una fonte adatta sull'argomento.

Cosa si adatta meglio a te e alle tue offerte?

La mia personalissima opinione, con la quale puoi tranquillamente dissentire nei commenti: Un'azienda ha una sua personalità, che deve essere rappresentata anche sul Social Web. Daimler, ad es., è un'azienda internazionale molto seria. Fritz Kola non lo è. Entrambi dovrebbero presentarsi in modo corrispondente.

Naturalmente un'azienda come Daimler si presenterà più giovane quando recluta giovani talenti rispetto a quando si parla di business B2B. Entro certi limiti questo ha anche senso. Ma fondamentalmente tutto ciò che Daimler fa dovrebbe adattarsi alla sua immagine di base. Altrimenti si presenta come inaffidabile e appare rapidamente artificioso o addirittura scivola nell'imbarazzo.

Social Media aziendali Twitter
Anche su Twitter non convenzionale: Fritz Kola

Lo stesso vale per te come libero professionista o per la tua agenzia: avrai una determinata clientela a cui ti rivolgi in un certo modo. Se questa è costituita principalmente da amministrazioni pubbliche, ti comporterai in modo diverso rispetto a quando crei pagine di portfolio per musicisti. Pertanto nella scelta delle reti sociali la seguente domanda dovrebbe essere fondamentale: vado bene qui con il mio stile, le mie offerte, la mia immagine? O devo piegarmi troppo?

Un ultimo pensiero su questo punto: ritroviamo sempre profili di social media di successo che deliberatamente e molto coerentemente violano le convenzioni di una rete. Penso qui, per es., all'affermazione che Instagram non è fatto per testi lunghi. Questo, tuttavia, non impedisce al team del National Geographic di scrivere una lunga storia per ciascuna delle loro splendide foto. Rappresenta semplicemente l'azienda.

Quindi: una volta capito come "funziona" un social network, si possono anche violare le regole non scritte. E questo può essere portare anche al successo. Prova entrambe le varianti e misura il tuo successo.

Quanto velocemente vuoi raggiungere il tuo obiettivo? 

In generale avrete bisogno di molta pazienza con tutte le piattaforme di social media. I successi rapidi e virali sono possibili, ma rappresentano ancora l'eccezione. Alcune offerte hanno il vantaggio di essere progettate per un successo a lungo termine.

YouTube e Pinterest, per esempio, sono siti che sono più un motore di ricerca e solo secondariamente un social media network. Il vantaggio qui è: i tuoi contenuti possono essere trovati anche dopo mesi e anni e portarti così nuovi utenti e attenzione. Lo svantaggio invece è che a volte bisogna aspettare molto tempo prima che arrivi il successo.

Dove è attiva la tua concorrenza e cosa fa?

Un altro punto da prendere assolutamente in considerazione: Cosa fanno gli altri del tuo settore o anche i tuoi diretti concorrenti? Così si possono raccogliere idee e suggerimenti. Ma si dovrebbe sempre valutare in modo critico ciò che si trova. Perché:

1. Può darsi che il tuo più grande concorrente non abbia idea di cosa stia facendo sul Social Web. Non dovresti dare automaticamente per scontato che abbiano preso una decisione migliore della tua. O che abbiano maggiori informazioni.

2. Non potrai mai vedere dall'esterno esattamente quanto successo hanno le attività di Social Media dei tuoi concorrenti. Infatti i numeri che vengono visualizzati di solito sono irrilevanti. Per es., non si può vedere quanto business deriva da tutto ció. Anche per questo motivo lo elenco qui solo alla fine.

Come non dovresti assolutamente prendere la tua decisione

Chiunque segua i media importanti relativi a marketing online, e-business & co., ha subito l'impressione che il campo cambia costantemente e radicalmente e che ci sono sempre nuove piattaforme e formati.

Entro certi limiti è anche vero. Penso qui alla funzione "Story" che, partendo da Snapchat, ha conquistato gran parte del Social Web. Un altro esempio è il fenomeno TikTok. Ma innanzitutto tali grandi innovazioni sono meno comuni di quanto suggeriscano alcuni media. E in secondo luogo non è necessario che tu segua immediatamente ogni nuovo hype per avere successo.

Se ti rivolgi a un target giovane e sperimentale, allora è ovvio che vuoi essere su ciò che è considerato "caldo" al momento. Tutti gli altri, invece, non dovrebbero dimenticare di tenere sempre in considerazione le domande elencate sopra. Quindi non basta prendere una decisione sulla base del fatto che un social network sia molto discusso al momento o che "tutti" stiano provando la caratteristica XY. Se vuoi provarlo: fallo! Si impara meglio e di più provando. Ma non bisogna subito trascurare i profili e le attività giá esistenti.

In generale vale questa regola: ai media e ai consulenti non piace sottolineare che le nuove offerte e caratteristiche non funzionano automaticamente meglio di quello che si usa giá. Anche la buona vecchia email oggi ha ancora successo! Tuttavia questa dichiarazione non è molto eccitante e non porta molti click o ordini di consulenza...

E il "raggio d'azione"?

Qualcuno di voi avrà notato che non ho usato affatto il termine raggio d'azione. Non è fondamentale che Facebook sia molto più grande di Pinterest? No, in realtà non lo è. O almeno non nel modo in cui se ne parla comunemente. In realtá vale questo: se tu proprietario di un negozio trovi esattamente il tuo gruppo target (disposto a comprare!) su Pinterest, per esempio, allora raggiungerai molto di più lì che su Facebook.

Come già menzionato sopra nell'argomento "concorrenza": anche il numero dei tuoi fan o dei tuoi like alla fine della giornata è irrilevante. È molto più importante che tu raggiunga gli obiettivi che ti sei prefisso. Un profilo con 500 seguaci può avere molto più successo dietro le quinte di uno con 5.000 seguaci. Il numero di follower, di like e di commenti è il risultato di un buon lavoro, ma non il suo obiettivo. Come ho descritto nel mio Post sui KPI di contenuto, trovare le giuste metodiche per il successo del tuo contenuto non è così facile. Ma ne vale la pena.

Un altro punto: nei Social Network con un alto numero di utenti, bisogna lottare molto di più per farsi notare. O é necessariospendere soldi per farlo. Infatti qui per avere attenzione si è in competizione con un numero corrispondentemente grande di altre aziende. Se hai una pagina Facebook, conoscerai sicuramente la visione frustrante della portata effettiva dei singoli post.

Anche se hai migliaia di fan e follower lì non ti servirà a molto se in realtá ti fai vedere solo sull'uno per cento di essi. Sui social network più piccoli, invece, può essere più facile farsi un nome e farsi notare. Questo vale anche per la tua agenzia o i tuoi siti web.

La mia conclusione

Spero che questo articolo ti abbia dato qualche idea interessante per rivedere la tua strategia sui Social Media. E forse è diventato chiaro che, da un lato, si dovrebbe naturalmente essere sempre aggiornati su ciò che è nuovo e caldo sul Social Web. D'altra parte,peró, è importante utilizzare le proprie risorse in modo mirato.

Inoltre dovresti sempre fare le tue esperienze e raccogliere le tue impressioni. Quello che funziona per gli altri, non deve funzionare necessariamente anche per te, le tue offerte e il tuo gruppo target. Nei tuoi esperimenti potresti anche scoprire qualcosa che finora é mancata ai tuoi concorrenti.

Le tue domande sulla scelta dei Social Media

Che domande hai per Jan? Quali sono le tue esperienze? Sentiti libero di usare la funzione del commento. Vuoi essere informato sui nuovi articoli sul marketing online per agenzie e freelance? Allora seguici su Twitter, Facebook o tramite la nostra newsletter.

Jan è un giornalista online e specialista dell'editoria digitale con oltre 20 anni di esperienza professionale. Le aziende lo ingaggiano come autore, consulente o caporedattore. È anche il fondatore e uno dei redattori della rivista UPLOAD. Fotografo, autore della foto: Patrick Lux.

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